Tentata rapina conclusa in fiamme: incendiato l’impianto storico di distribuzione Esso Iovino Cardito.

Tentata rapina conclusa in fiamme: incendiato l’impianto storico di distribuzione Esso Iovino Cardito.

14 Giugno 2020 Off Di Bruno Aiello


CARDITO – Sogni infranti e ricordi che fuggono nella notte di venerdì 12 giugno dove una coppia di malviventi incappucciati ha tentato di rapinare e ha poi incendiato lo storico distributore Esso in Via Donadio a Cardito, gestito da 42 anni dalla famiglia Iovino.

Il noto autogrill, adibito alla distribuzione di carburanti, tabacchi, telefonia e offrente servizi di bar, Sisal ed edicola, è stato il primo impianto registrato con il marchio Esso ad offrire un servizio aperto 24h sul territorio.

Secondo la testimonianza fornita dall’operatore in servizio quella sera, i rapinatori, avvicinatisi in sella ad una moto, avrebbero dapprima chiesto l’incasso dell’attività, minacciandolo con una bottiglia di liquido infiammabile senza piombo, per poi appiccare l’incendio al gabbiotto in cui risiedeva, facendogli riportare così delle ustioni al braccio e al ginocchio nel tentativo di fuggire dalla struttura in fiamme.

Puntuale l’intervento delle volanti della polizia, della protezione ambientale, del 118 e dei vigili del fuoco che hanno domato l’incendio prima che potesse arrivare alle cisterne di carburanti distanti pochi metri dai distributori.

Non tutte le storie purtroppo, terminano con un lieto fine. La stazione di servizio è stata lentamente divorata dalle fiamme, le quali hanno lasciato dietro sé unicamente macerie e distruzione. Il distributore ha rappresentato per qualcuno molto più di una semplice attività. L’autogrill, per l’imprenditrice nonché proprietaria dell’impianto Assunta Iovino, è l’emblema degli sforzi di un genitore che ha lasciato cuore, dedizione e tanti sacrifici nelle mani di una figlia che, seguendo le orme del padre, ha accolto e gestito l’eredità con orgoglio e tanta passione.

La stessa imprenditrice ha rilasciato ai nostri microfoni un’intervista esclusiva:

Quell’incendio mi ha portato via tutto, ho lasciato un pezzo di cuore tra le macerie. Gestisco quest’attività da quando avevo 20 anni. Mio padre ha visto in me la persona giusta per lasciare l’impresa in mani sicure, mi ha immersa nel mondo del management e mi ha insegnato come affrontare un ambiente colmo di concorrenza e difficoltà. Il legame che mi stringeva a questa attività andava oltre i soldi e il successo. Abito a Casalnuovo e quando mi hanno avvisata dell’accaduto mi sono precipitata sul luogo con fretta e preoccupazione. Appena ho visto le fiamme divampare non volevo crederci, ho osservato il lavoro di una vita sgretolarsi davanti ai miei occhi. Ho patito un dolore interiore inimmaginabile, ma sono come mio padre, mi rialzerò e ricostruirò un’attività migliore della precedente, lo farò anche per lui.” 

L’incendio fortunatamente non ha causato alcuna vittima o feriti gravi. L’operatore coinvolto è stato prontamente medicato dai paramedici accorsi sul luogo. La tragedia è stata scongiurata dai vigili del fuoco che hanno circoscritto l’incendio evitando così l’esplosione che avrebbe coinvolto i passanti innocenti. Le autorità stanno ancora usufruendo delle immagini fornite dalle telecamere di videosorveglianza per identificare e arrestare i malviventi.

Rimane distrutto il sogno di una donna che ha messo anima e cuore nell’attività ormai perduta. Non scompare però la voglia di rinascere dalle ceneri per continuare a coltivare quel dono che rappresenta il legame d’amore di una figlia verso il padre.