Rivoluzione del Governo Italiano: C’è il si al taglio dei parlamentari, come cambia la rappresentanza dei cittadini

Rivoluzione del Governo Italiano: C’è il si al taglio dei parlamentari, come cambia la rappresentanza dei cittadini

9 Ottobre 2019 Off Di Bruno Aiello

Si respira aria di cambiamento per la Repubblica Italiana. Ieri pomeriggio infatti, si è tenuto alla Camera dei Deputati  il voto finale riguardante il disegno di legge costituzionale sul Taglio dei parlamentari.

Tale decreto,ridurrà il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, il Parlamento italiano avrà infatti  una perdita complessiva di ben 345 poltrone. Dopo quattro letture parlamentari(doppia seduta sia per la Camera che per il Senato), la riforma costituzionale di iniziativa parlamentare pentastellata ha finalmente trovato una risoluzione.

Schiacciante l’uniformità dell’aula della camera con 553 si , 2 soli gli astenuti e scarsi i no con sole 14 disapprovazioni. Mettendo da parte le precedenti divergenze in favore di un’unanime rotta trasportati dal vento del cambiamento, le forze di maggioranza (M5S,PD,Italia Viva,Leu) e le forze d’opposizione(Lega,Forza Italia,Fratelli D’Italia), seppur con qualche eccezione isolata al loro interno, hanno approvato la riforma con decisione.

Si confermano contrarie alla legge costituzionali le forze parlamentari Noi Con L’Italia e +Europa,i quali hanno manifestato il loro dissenso con una protesta in Piazza Montecitorio.

La concretizzazione di tale decreto cambia il rapporto di rappresentanza sia alla Camera, con 1 un deputato 151.210 abitanti(a differenza di 1 per 96.006 abitanti), sia al Senato, con 1 senatore per 302.420 abitanti (a differenza di 1 per 188.424 abitanti).

La prima impronta rivoluzionaria di un nuovo Governo che non canta promesse ma agisce nel concreto. Una legge Costituzionale che garantisce un risparmio di 100 milioni di euro annui investibili in servizi pubblici. Il percorso di crescita risulta lungo e complesso. Magari con il susseguirsi di giornate storiche come questa, L’Italia, che vaga in un tunnel di crisi e disoccupazione, forse un giorno potrà vedere la luce.