Manovra di Governo: attacco alla legge di bilancio, acceso il dibattito sulla plastic tax

Manovra di Governo: attacco alla legge di bilancio, acceso il dibattito sulla plastic tax

5 Novembre 2019 Off Di Bruno Aiello


Disaccordi, proteste e incomprensioni. La nuova legge di Bilancio, entrata in vigore lo scorso 27 Ottobre, ha subito riscontrato un ingente numero di critiche inerenti la manovra fiscale appena stipulata.

Le forze d’opposizione infatti hanno denunciato leggerezza e superficialità con cui si affronta e percepisce la legge di bilancio.

Lo stesso ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti ha lamentato <<un’insufficienza di risorse destinato al comparto>> e un atteggiamento riservato e ristretto da parte dei suoi collaboratori al Governo.

Tra le norme che entreranno in vigore nel 2020 , la Plastic Tax è quella che ha suscitato più dibattito politico e mediatico. Tale legge prevede imposte, su un’ampia scala, di prodotti monouso, di gran parte dei quali sarà poi vietata la produzione nel 2021, sostenendo così lo sviluppo di un’economia circolare volta a ridurre la quantità di rifiuti e dunque l’ inquinamento ambientale.

A tal proposito il deputato D’Italia Viva Luciano Nobili denuncia <<un alto rischio per le industrie italiane del settore>>, le quali dovranno necessariamente adeguarsi producendo negli anni materiali biodegradabili e compostabili.

Pronta la dichiarazione del Premier Conte che ha rassicurato gli imprenditori italiani promettendo dialogo ma reclamando pazienza. Il presidente del Consiglio ha poi affermato: <<la nuova azione di governo non può essere additata come “Manovra delle tasse” unicamente per la presenza di imposte volte a tutelare l’ambiente e l’incolumità dei cittadini>>.

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri è poi intervenuto aprendo,in accordo con il premier Conte, ad un’eventuale modifica della norma senza però apportare sostanziali stravolgimenti, dichiarando poi in merito ad altri temi della legge di bilancio: “Nessun passo indietro su evasione e cuneo fiscale”.

L’accondiscendenza e il confonto lasciano poi spazio ad un Luigi Di Maio inflessibile e determinato: ” La cosiddetta plastic tax è prima di tutto una tassa che aiuta l’Italia a convertire la propria produzione e ad inquinare meno. Io dico soltanto che i politici guardano alle prossime elezioni, gli statisti alle prossime generazioni”.

Problemi in paradiso tra i vertici del nostro governo, si pretende chiarezza, coerenze e decisione. L’Italia a questo punto, non può più permettersi di sbagliare.