Lunedì nero: i lavoratori italiani verseranno 27 miliardi di euro in tasse nelle casse dello Stato.

Lunedì nero: i lavoratori italiani verseranno 27 miliardi di euro in tasse nelle casse dello Stato.

18 Novembre 2019 Off Di Bruno Aiello

In attesa della nuova legge di bilancio, che entrerà ufficialmente in vigore nel 2020, l’onda della pressione fiscale travolge le imprese e i lavoratori italiani, che, logorati da una ben nota mancanza di liquidità e un sistema burocratico rigido e oppressivo, boccheggiano sempre più con l’acqua alla gola.

Proprio in queste ore infatti, le aziende presenti sul nostro territorio e in generale i possessori di una partita Iva, si accingono ad onorare il pagamento dei contributi imposti dallo Stato per un esborso fiscale totale che si avvicina intorno ai 27 miliardi di euro.

Deciso il messaggio del segretario della CGIA (Confartigianato Imprese) Renato Mason che afferma: “Con una pressione fiscale complessiva sulle imprese italiane che, secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale, ammonta al 59,1% dei profitti commerciali, contro una media presente nell’area dell’Euro del 42,8%, lo sforzo richiesto alle nostre ditte è enorme. Nonostante il credito sia concesso con il contagocce, una giustizia civile lentissima, una burocrazia che ha raggiunto livelli insopportabili e la Pubblica amministrazione sia la peggior pagatrice d’Europa”.

Diretta invece la proposta di manovra del coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo, secondo il quale il Goveno avrebbe dovuto sospendere momentaneamente il versamento di tasse e contributi ai lavoratori così come successo per il pagamento della Tari (Tassa sui rifiuti) nel Comune di Venezia, attualmente in stato di emergenza.

Si prospetta un lungo e freddo inverno per i lavoratori del nostro paese che intanto, travolti dalla bora della burocrazia, devono ripararsi da un’opprimente pioggia di fiscalità.