Ladri in casa a Via Napoli, parla Augusto:«ho temuto per i miei figli e mia moglie». Aumento di reati in città.

Ladri in casa a Via Napoli, parla Augusto:«ho temuto per i miei figli e mia moglie». Aumento di reati in città.

1 Agosto 2020 Off Di Bruno Aiello

CASALNUOVO – S’intensifica a macchia d’olio il problema criminalità in città. Proprio i cosiddetti topi d’appartamento, favoriti dalle villeggiature estive dei cittadini, trovano quotidianamente terreno fertile dove agire indisturbati.

Non mancano però gruppi di delinquenti organizzati che provano, sfruttando il favore della notte e il torpore dei residenti, a svaligiare appartamenti in quel momento abitati, suscitando panico e paura nei presenti.

Proprio un caso analogo si è verificato in settimana precisamente a Via Napoli 29, nella residenza dell’imprenditore nel settore Food, Augusto D’Aponte, che ha rilasciato ai nostri microfoni la testimonianza dell’accaduto: «Una settimana fa sono stato vittima di un furto dove mi hanno rubato il portafogli contenente documenti personali e chiavi di casa.
Questa notte invece, verso le ore 01:40, hanno provato a entrare in casa forzando la serratura della porta principale, dove in quel momento risiedevo con mia moglie e i miei 3 figli. Ho sentito una seconda volta forzare la serratura della porta e allora sono balzato dal letto per verificare cosa stesse accadendo e dallo spioncino ho scorto una sagoma nera e ho subito visto la luce spegnersi. Ho iniziato a fare rumore nel tentativo di allontanarli e nel frattempo chiamavo la Polizia, la quale in 10 minuti si è recata sul posto. Mia moglie ha aperto il balcone dal lato strada per provare ad identificare i malviventi, ma loro sono scappati dal lato del giardino in zona MD discount».

Un tentativo di furto premeditato, così come confermato dall’ispettore di Polizia che ha preso in carico il caso.

«E’ stato accertato l’ingresso di estranei nel palazzo, sono state trovate infatti alcune tracce. Il cancello del giardino è stato forzato, l’erba è stata calpestata di recente e vi sono tracce di terra dal portoncino fino alla porta di casa – ha poi aggiunto Augusto – Lo stesso ispettore mi ha confermato che il furto del borsello era studiato così come era studiato l’ingresso in casa per derubare soldi e oggetti preziosi, data la via di fuga che avevano tracciato. In più mi ha riferito che sicuramente si è trattato di un gruppo composto da 2 o 3 delinquenti al massimo».

Casalnuovo, ormai da tempo è colpita dalle scorribande di malviventi che non trovano alcuna reazione da parte delle autorità amministrative.

Laddove gli scarsi sistemi di sorveglianza e di sicurezza non riescono ad arrivare, si raccomanda ai cittadini la massima prudenza.