Inaugurazione ponte Genova-San Giorgio, riconoscimento alla squadra di Giuseppe Cerbone, team di eccellenze casalnuovesi.

Inaugurazione ponte Genova-San Giorgio, riconoscimento alla squadra di Giuseppe Cerbone, team di eccellenze casalnuovesi.

4 Agosto 2020 Off Di Bruno Aiello

 


GENOVA – Giornata dal sapore di rinascita quella del 3 agosto 2020 per il nostro Paese. 

A quasi due anni dal crollo del ponte Morandi, strage che ha provocato il 14 agosto 2018 la morte di 43 persone, si è tenuta ieri pomeriggio l’inaugurazione del nuovo ponte battezzato “Genova San Giorgio”. L’opera ingegneristica che sorge sul torrente Polcevera, è stata disegnata dall’architetto Renzo Piano e realizzata in soli 15 mesi dalle imprese Fincantieri e Webuild. Il ponte dovrebbe riaprire al traffico nella giornata di domani

La cerimonia d’inaugurazione si è aperta sulle note di “Creuza de ma” del celebre cantautore Fabrizio de Andrè, in memoria delle 43 vittime i cui nomi sono stati onorati singolarmente prima degli interventi istituzionali.

Al taglio del nastro del premier Giuseppe Conte, le frecce italiane hanno colmato il cielo azzurro di Genova con il tricolore, simbolo di una ripartenza che non lenisce lo sconfinato dolore delle perdite.

Vicinanza alle famiglie e promessa di giustizia quella del capo dello Stato Sergio Mattarella che ha chiarito: <<La ferita non si rimargina, il dolore non si dimentica e la solidarietà non viene meno in alcun modo. Questo ponte non è una cancellazione di ciò che è avvenuto, ma anzi lo comprende, con la lapide che ricorda le vittime>>.

Un’inaugurazione sospesa tra orgoglio e cordoglio dunque, una dimostrazione di volontà e di saper andare avanti con rispetto onorando il dolore di chi non c’è più, così come sottolinea il Presidente del Consiglio Conte: <<Questo ponte è un’opera mirabile frutto del genio italico. E’ la prova che il Paese sa rialzarsi e sa tornare a correre>>.

C’è anche un po della cittadina di Casalnuovo nella realizzazione di quella che costituisce una delle opere architettoniche più importanti e iconiche degli ultimi anni. Entrando nel cuore del cantiere ha avuto un ruolo fondamentale per la realizzazione del ponte la squadra dell’ingegnere  civile Giuseppe Cerbone, direttore tecnico di cantiere che, con il suo Caposquadra Vito Cerbone, ha coordinato i suoi operai dando vita ad un team di provenienza Casalnuovese e della vicina Acerra. 

Proprio Il direttore Giuseppe Cerbone ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di CasalnuovoNet.Tv nella quale ha raccontato l’importanza che il ponte assume per tutta Italia:

  • L’architetto Renzo Piano lo ha definito “il più bel cantiere della sua vita”, si respirava aria di responsabilità dopo la tragedia avvenuta?

Giuseppe Cerbone: Sapevamo quanto fosse importante realizzare un ponte stabile e sicuro nel minor tempo possibile. Abbiamo avuto una grande responsabilità sulle nostre spalle in seguito alla tragedia del 14 agosto e alle perdite che ancora commemoriamo.

  • Missione sicurezza per il suo team, in cosa è intervenuto nello specifico?

Giuseppe Cerbone: Il nostro team ha installato barriere di sicurezza su tutti i lati del ponte, abbiamo raggiunto un totale di 4400 metri di guard rail se consideriamo anche le rampe della struttura.

  • Ha conseguito il riconoscimento “Io c’ero”, che emozione si prova ad aver contribuito ad un’opera così importante per il Paese? 

Giuseppe Cerbone: Il ponte Genova San Giorgio è il simbolo della rinascita italiana, contribuire a questo lavoro è stato molto toccante per quello che sarà ma soprattutto per la tragedia che è stata.

E’ un nuovo inizio per l’Italia che gioisce per un esempio di impegno e laboriosità, ma commemora e soffre per ciò che è stato e non sarebbe dovuto essere.