Il maestro Domenico Sepe presenta “Il Cristo Rivelato”, avanguardia artistica bruscianese .

Il maestro Domenico Sepe presenta “Il Cristo Rivelato”, avanguardia artistica bruscianese .

25 Luglio 2020 Off Di Bruno Aiello

 


BRUSCIANO – Il territorio campano rappresenta storicamente uno dei più importanti siti artistici di cui si nutre il patrimonio culturale del nostro paese.

Si è tenuta proprio ieri in Brusciano, presso le strutture dell’Associazione “Fronte Comune”, la presentazione del progetto culturale sviluppatosi intorno al “Cristo Rivelato“, scultura realizzata dall’artista Domenico Sepe. Sono intervenuti, durante il corso dell’evento, illustri figure del territorio bruscianese.

<<Il Cristo Rivelato è un’opera bronzea che rappresenta, nel solco della tradizione classica, un’avanguardia culturale ed artistica. Noi crediamo che attraverso l’opera possiamo creare un patto di permanenza territoriale           – spiega l’avvocato Giacomo Romano – L’attività di marketing e promozione dell’opera ha già un cronoprogramma ricco di incontri con molti partners ed interlocutori istituzionali. Dalla paura della desertificazione culturale si spera che nascano nuove opportunità che solo un’opera come il Cristo Rivelato può dare>>.

Durante l’evento, l’architetto Nicola Braccolino ha spiegato quanto sia importante un’opera così innovativa e significativa per il territorio bruscianese: <<Abbiamo già introdotto nella comunità alcuni concetti importanti come quelli ambientali con l’iniziativa “Brusciano Plastic free” in collaborazione con l’associazione Veritas e quella relativa alla donazione di un defibrillatore in collaborazione con il giglio Passo veloce. L’orgoglio più grande però è rappresentato da questa opera del maestro Sepe che crediamo possa portare sviluppo al territorio>>.

E’ intervenuto poi Don Salvatore Purcraro, della comunità interparrocchiale di Brusciano, il quale ha illustrato l’aspetto artistico-religioso e quello socio-economico che caratterizzano l’opera: <<La bellezza di quest’opera sta nel genio del maestro di non pensare ad un Cristo svelato, bensì ad un Cristo Rivelato. Svelare è riduttivo, rivelare apre un mondo>>.

Ciliegina sulla torta di un incontro condito dal binomio di passione e senso di appartenenza è stato il discorso tenuto dall’emozionatissimo maestro Domenico Sepe, il quale si è ispirato ad un percorso artistico che origina dall’antico classico per arrivare alle moderne avanguardie. Lo scultore ha poi affermato di aver rivisitato la prestigiosa opera del Cristo Velato, custodita presso la cappella San Severo.

Metaforico invece il significato del materiale utilizzato, in quanto le opere in bronzo risultano essere cave. Tale vuoto è riempito dunque da un’anima cristiana che ne conferisce vitalità.

Dopo un periodo difficile, quale quello del Coronavirus, affinché possa avvenire un radicale cambiamento, la Campania, ancora una volta, riparte dalla cultura.