I dolci nodi della nonna

I dolci nodi della nonna

16 Novembre 2018 Off Di Alessia Vindice

I dolci nodi della nonna non sono altro che dei tarallini che mia nonna era solita preparare. È una ricetta povera, ma conserva un meraviglioso sapore e non solo per il valore affettivo.

Se pur il gusto è certo l’origine lo è di meno. La  fonte più attendibile vuole che discenda dal termine greco “daratos” (sorta di pane), ma c’è chi sostiene provenga dal latino “torrère” (abbrustolire) e chi dall’italico “tar” (avvolgere).

La ricetta nacque nella versione salata poi si arricchì con quella dolce. Tra le varie tradizioni le due più diffuse sono quella pugliese e quella napoletana. Infatti Matilde Serao, nell’opera “Il ventre di Napoli”, narra che già a fine ‘700 i taralli erano tra i cibi di sopravvivenza delle persone  indigenti. I fornai li preparavano aggiungendo strutto e pepe allo ”sfriddo”, cioè agli avanzi della pasta lievitata del pane, per poi farne striscioline a forma di anello che erano vendute in strada e nelle osterie.

L’espressione “finisce tutto a tarallucci e vino” nacque infatti nelle mescite napoletane.

Ingredienti: 500 g di farina 0, 200 g di olio di semi, 200 g di vino rosso (io ho utilizzato Montepulciano), 50 g di zucchero, 1/2 bustina di lievito per dolci.

Per la copertura: 200 g di zucchero, 4 cucchiaini di cannella.

Preparazione: Io utilizzo la planetaria ma questo impasto può essere tranquillamente eseguito a mano. Mettiamo nella planetaria sia olio che vino insieme allo zucchero e iniziamo a mescolare, a pioggia inseriamo la farina e il lievito e mescoliamo fino a quando l’impasto non inizierà a staccarsi dai bordi. Questa pasta ottenuta ha una consistenza estremamente elastica è facilmente lavorabile e non necessita di farina aggiuntiva per lavorare il nodino. Mettiamo il nostro impasto su una spianatoia e dividiamolo in palline di circa 15 g cadauna. Tenendo conto che con questa dose si otterranno tra i 60/65 nodini.

Dalle palline che abbiamo ottenuto realizziamo un cordoncino spesso meno di un mignolo e attorciamolo su se stesso. Ripassiamolo generosamente nel nostro zucchero a cannella ad entrambi i lati e riponiamolo in una teglia precedentemente ricoperta da carta forno. Così facendo il risultato finale avrà una crosticina deliziosa.

Preriscaldiamo il forno a 170• gradi  ed inforniamo. La cottura è di circa 20/25 minuti tenendo però conto che ogni forno ha tempi diversi. Controlliamo la cottura assicurandoci che i nodini siano ben dorati. Una volta ultimata la cottura lasciamoli raffreddare prima di riporli in un contenitore. Questo prodotto ultimato si presta molto bene alla conservazione, anche una settimana.

Buon appetito …uno tira l’altro!