Gabriele Aiello al Sindaco Pelliccia: non sei il padrone della nostra città

Gabriele Aiello al Sindaco Pelliccia: non sei il padrone della nostra città

14 Novembre 2018 Off Di Mario Pelliccia

Duro attacco di Gabriele Aiello (mentore del comitato civico “C’at accis a salute”) al Sindaco Massimo Pelliccia in cui senza veli in un lunghissimo post sul suo profilo Facebook grida, si sfoga. Il giovane attivista casalnuovese in quella lunga lettera si rivolge al primo cittadino in toni anche irritati. Di seguito vi riproponiamo il post:

“Penso sia giunto il momento di abbattere il muro.

Cari Casalnuovesi, siamo il comune dove la terra dei fuochi uccide più bambini e al vostro Sindaco Massimo Pelliccia non fotte un ca***.

Abbiamo un osservatorio ambientale morto perché il Sindaco non convoca le riunioni per la sua arroganza.

Abbiamo una raffineria che lavora tranquillamente nel centro abitato e un Sindaco che non ha avuto il coraggio di schierarsi dalla parte dei giusti quando ci fu il corteo Block Ramoil.

Abbiamo un impianto che sta creando un vero e proprio sito di stoccaggio dei rifiuti TOTALMENTE ABUSIVO (e ripeto stoccaggio di rifiuti, perché il deposito temporaneo di rifiuti ha delle regole che non sono rispettate, tipo la scadenza trimestrale sulla raccolta) e un Sindaco che non ne parla, pur avendolo sotto il naso.

Siamo il comune con più bimbi morti per tumore, abbiamo record su varie tipologie di tumore, ma allo stesso tempo siamo uno dei pochi comuni a non controllare l’aria, proprio così, stiamo morendo ma scientificamente non sappiamo il perché, non abbiamo nessun tipo di dato sull’inquinamento della nostra città.

Cosa stiamo aspettando per abbattere questo muro di arroganza? Quando inizieremo a pensare seriamente alla nostra salute, alla nostra aria e a farci rispettare?

Cosa stiamo aspettando per scendere in piazza? Cosa stiamo aspettando per riprenderci la nostra città?
Riorganizziamoci e facciamo abbassare la testa a questo arrogante, per la nostra vita!

Caro Massimo Pelliccia ricordati che non sei il padrone della nostra città, ma il primo responsabile della nostra salute.

Gioca con le nomine, con gli assessorati, ma non giocare con le nostre vite, approposito di assessori, ma quello all’ambiente esiste? Lo hai nominato da un bel po’ e oltre a tagliare erbacce in ritardo cosa ha fatto?

Hai esagerato caro Pelliccia, non sei degno di essere il Sindaco di questa città.

Io in questa città ci ho perso mio padre e mi sono promesso di fargli giustizia, e tu, Sindachetto di quartiere politicamente fallito (come uomo non so, per quello non devo giudicarti io) non mi fermerai mai, non ci fermerai mai!

Caro Sindachetto, ti giuro che ci rivedremo presto, hai giocato troppo, ma è arrivato il momento di ribaltare il tavolo.

RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ, RIORGANIZZIAMOCI!”