Emiliana Cantone, il ristorante “discrimina” i neomelodici. Duro attacco della cantante

Emiliana Cantone, il ristorante “discrimina” i neomelodici. Duro attacco della cantante

20 Gennaio 2019 Off Di Mario Pelliccia

La rabbia della Cantone «vietati i neo melodici nel locale, semmai fossimo malati contagiosi».

CASALNUOVO – Sono anni ormai che discriminazioni razziali sono oggetto di blocco e contrasto da parte di organizzazioni mondiali. Contro il razzismo si va dai banchi di scuola alle squadre di calcio alla ricerca di una parità dell’essere umano senza tener conto del colore della pelle o dell’appartenenza religioso-politica.

Ma qualcosa non ancora è molto chiaro specialmente a Napoli. In più di un locale della provincia si leggono cartelli discriminatori, ma un ristorante ha affisso al suo ingresso principale questo «Sono severamente vietati i cantanti neomelodici. Gentilmente andate a fare cerimonie negli altri locali».

Un messaggio che non è andato giù all’artista come a suoi tanti colleghi tanto che la nota artista partenopea Emiliana Cantone (casalnuovese purosangue ndr) “denuncia” con un post attraverso la sua pagina Facebook, che conta attualmente oltre 275.000 followers, l’increscioso fatto rivolto proprio alla categoria di artisti che cantano una Napoli 4.0, una “new generation” o che qualcuno ha coniato un tempo come “neomelodici”.

«Premetto che ognuno nelle proprie strutture può decidere al meglio come gestire lo svolgimento di una cerimonia anche in termini musicali e non solo, ma trovo offensivo che si possa mettere un cartello scritto a caratteri cubitali “SONO SEVERAMENTE VIETATI I CANTANTI NEOMELODICI”, manco fossimo dei malati contagiosi.

– UNO perché per esperienza personale, fanno preferenze, visto che spesso io mi esibisco in strutture che dicono di non accettare “musica esterna”, 

– DUE perché ragionano secondo loro preferenza, visto che, se il peggiore dei cantanti Neomelodici, anche solo il giorno prima ha avuto la fortuna di trovarsi in Rai o in Mediaset mezza volta, vengono “rivalutati e considerati” come Artisti.

Io penso che non ci debbano essere distinzioni di generi musicali, visto che, FATEVENE UNA RAGIONE, la musica napoletana esiste ed è la forma più antica e va protetta e tutelata da tutti noi!
Fiera di essere napoletana, di cantare in lingua e di rappresentare i NEOMELODICI, 
ed infine conclude chiedendo consenso ai fans – sono curiosa di sapere la vostra!»