Emergenza Coronavirus. De Luca:«Siamo di fronte ad un problema serio»

Emergenza Coronavirus. De Luca:«Siamo di fronte ad un problema serio»

7 Marzo 2020 Off Di Bruno Aiello

 


NAPOLI – Allarmismo e preoccupazione crescono ogni giorno in Italia a causa dell’epidemia di Coronavirus che ha coinvolto da qualche mese anche il nostro paese.

Sebbene potesse sembrare inizialmente un problema lontano dalla nostra quotidianità, il virus oggi è una realtà che sta bloccando un sistema sempre più in difficoltà.

Nonostante le avvertenze precauzionali e le normative emanate negli ultimi giorni dagli apparati governativi, la portata della pandemia e le relative conseguenze non sembrano essere comprese pienamente dalla totalità dei cittadini.

A tal proposito, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha registrato un videomessaggio per sensibilizzare i cittadini, richiamando la responsabilità  e il senso civico generale. 

Di seguito ecco riportata la dichiarazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca:

Credo sia doveroso fare un appello a tutti i nostri concittadini in relazione al problema del coronavirus. Siamo di fronte ad un problema serio che richiede un comportamento responsabile da parte di tutti ed un cambiamento radicale delle abitudini quotidiane. Dobbiamo evitare al massimo contatti sociali, restare di più nelle nostre case. Quando si fa la spesa  in un supermercato o in un centro commerciale bisogna andare una persona per famiglia. Molti concittadini non hanno capito che bisogna evitare luoghi in cui si generano assembramenti. Ho disposto un’ordinanza che prevede la chiusura delle discoteche, ma apprendo che di sera i pub e i bar accolgono centinaia di ragazzi senza rispettare la distanza precauzionale di un metro tra un ragazzo e l’altro. Queste situazioni non sono tollerabili. Ci sono singoli cittadini che hanno comportamenti disinvolti. E’ un esempio un cittadino che,  attualmente ricoverato all’ospedale Cotugno, il giorno 21 febbraio è andato ad una festa al Teatro Posillipo di Napoli dove erano presenti 200 persone, il 22 febbraio ad un ristorante in Via Cilea, il 26 febbraio in una pizzeria ed il 29 febbraio ha accusato i primi sintomi. Oggi il paziente è intubato al Cotugno. Bisogna limitare le partecipazioni a queste feste, bisogna eliminare queste feste. Faccio un appello ai nostri concittadini affinché capiscano che la situazione è seria. Abbiamo il dovere di evitare la diffusione del contagio, ma ciò è possibile solo se siamo tutti responsabili. La situazione potrebbe diventare davvero pesante. Vi invito ad avere comportamenti responsabili e ad aiutarci per affrontare con ragionevolezza e serenità un problema grave. Senza l’aiuto di ogni cittadino sarà davvero difficile contrastare la diffusione del contagio”.

Parole che dimostrano quanto sia cruciale l’apporto di ogni singolo cittadino in questa situazione critica. Quella che da molti è considerata come una “comune febbre” solo perché si è in salute o nella fascia d’età a basso rischio di mortalità, è in realtà un pericolo serio per anziani e bambini. L’intransigenza del senso civico non può più essere tollerata. Il pensiero va a nonni, figli, zii. La morte di cittadini a causa della superficialità e dell’egoismo di altri, non può più essere tollerata.