Coronavirus, i bambini e la Fase 2. Che posizione hanno in questa nuova realtà?

Coronavirus, i bambini e la Fase 2. Che posizione hanno in questa nuova realtà?

23 Aprile 2020 Off Di Stile Floriana

C’è tanta voglia di ritornare alla normalità, ma questa al momento è ancora utopia per i bambini e le loro famiglie.

Nella gara mediatica a chi grida più forte per conquistare i propri diritti ci sono i più piccoli, quelli che non hanno voce ma piangono per manifestare il loro disagio e quelli un po’ più grandi che hanno proprietà di linguaggio ma che non sanno come difendersi e si affidano agli adulti, quelli che dovrebbero rappresentare il loro “porto sicuro”.

Ma come fa un adulto, un genitore, dopo due mesi a rasserenare ancora il proprio bambino?
Quali effetti si manifesteranno dopo un lungo periodo di divieto assoluto, distanti dagli affetti cari, dagli amici, dalla scuola, dagli hobby, privati del tempo libero all’aria aperta?

Queste sono le preoccupazioni ma anche domande più frequenti sulla Fase 2 dell’emergenza in cui non sappiamo ancora con quale modalità verrà affrontata e quando.

Dobbiamo adattarci e convivere con il virus per tanto tempo ancora.

Intanto avere la pretesa di risolvere il problema parlando di prevenzione facendo capo solo alle norme igienico sanitarie e l’uso dei dispositivi di protezione significherebbe non riuscire a tutelare tutti i bambini.

Per non parlare delle paure legate al virus, come veicolarle e come gestire lo stress delle norme comportamentali anti-contagio.
Il mondo dei bambini è complesso e delicato, fatto di entusiasmo, empatia, curiosità ed emozioni incontrollate, impensabile credere di poterle gestire ed evitarle per tutto questo tempo e per tanto altro ancora.

Ci appresteremo a riavere una libertà rubata in questa mezza follia della “fase 2” ma sembra non averne scelta.
Sebbene si senta ormai parlare di riaperture produttive e di ritorno alla normalità, nel dibattito pubblico e soprattutto istituzionale sono mancate ancora una volta parole di sostegno e informazioni chiare ai genitori.

Un altro aspetto importante da chiedere al nostro Governo é quello relativo alle misure a sostegno dell’infanzia e a quanto sia necessaria una voce autorevole come quella dei pediatri e degli altri specialisti dell’infanzia per genitori e bambini.

Sono ancora notevoli le lacune in questa lenta ripresa, si ritengono i bambini “il tesoro del nostro futuro” ma i fatti testimoniano che, in questa emergenza, a loro favore sia stata riservata una piccolissima considerazione per quanto preziosi siano per l’umanità.