Coronavirus, arriva il via libera alla sospensione sul mutuo della prima casa

Coronavirus, arriva il via libera alla sospensione sul mutuo della prima casa

30 Marzo 2020 Off Di Bruno Aiello

ROMA – Dopo oltre un mese dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il numero dei contagi giornalieri non accenna a diminuire.

Da oltre una settimana, tutte le attività lavorative presenti sul territorio sono state sospese.

Molti cittadini, dopo un periodo di sussistenza, senza le proprie occupazioni giornaliere, sommersi da imposte e da spese, hanno ormai l’acqua alla gola. Per sopperire alla criticità della situazione, dopo il beneficio dei ticket buoni pasto, è arrivata un’altra buona notizia dal Governo. Lo Stato infatti, per sopperire alle difficoltà della situazione, ha temporaneamente sospeso il pagamento del mutuo sulla prima casa.

Dalla pagina Facebook della consigliera regionale Bruna Fiola, il testo completo. Sul sito del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), è stato pubblicato il nuovo modulo (accessibile attraverso questo link https://bit.ly/3dFabVE) per accedere al Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui sulla prima casa.

Il modulo potrà essere compilato direttamente online ed inviato secondo le modalità indicate da ciascuna banca, di solito con invio di mail o pec. (Meglio chiedere alla propria banca)

Durante la sospensione si pagheranno solo gli interessi, nella misura del 50% grazie all’intervento del fondo che paga la restante quota del 50%, mentre la quota capitale sarà accodata al piano di rientro.

CHI PUÒ RICHIEDERLO?

–  lavoratori dipendenti con riduzione o sospensione dell’orario di lavoro
–  lavoratori autonomi e ai professionisti che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33%
–  rivolto anche a coloro che hanno già fruito in passato della sospensione.

Altra mano tesa dunque da parte del Governo verso i propri cittadini che, visto l’esempio dello Stato, sono chiamati a fare la propria parte. Niente uscite superflue, nessuna attività all’aperto, rispettare la distanza di sicurezza e limitare i contatti al minimo. Questa guerra si vince restando Tutti a casa.