CasalnuovoNet. La giornata della memoria tra riflessione e silenzio

CasalnuovoNet. La giornata della memoria tra riflessione e silenzio

27 Gennaio 2019 Off Di Alessia Vindice

Tra il 1933 e il 1945, furono circa 15-17 milioni le vittime dell’olocausto, senza esclusione di sesso ed età , tra questi circa 5-6 milioni di ebrei.

Di questo genocidio furono responsabili non solo le autorità della Germania nazista ma anche i loro alleati in Europa.

Lo sterminio di tutte le categorie di persone ritenute “indesiderabili” o “inferiori” per motivi politici o razziali. Tra le vittime annoveriamo anche le popolazioni slave delle regioni occupate nell’Europa orientale e nei Balcani, prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, massoni, minoranze etniche come rom e sinti, gruppi religiosi come testimoni di Geova, omosessuali, malati di mente e portatori di handicap.

Lo scopo ultimo era creare una razza ariana. Stroppiando la natività del termine, che intendeva una classificazione neutrale di etnolinguistica. I nazisti hanno idealizzato il termine fino a deteriorelo in forma raziale.

La giornata della memoria è stata instituita il 27 gennaio, perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’ Armata Rossa in direzione della Germania , liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Dopo tutti questi anni fa un certo effetto, credere che ci sia ancora qualcuno affranto da quelle morti, da quella devastazione e follia collettiva che sconvolse all’epoca milioni di esistenze. Quale è il senso di indire una giornata della memoria per morti così lontane, quando oggi se pur in maniera diversa, se pur con intenti diversi, stiamo ripentendo come in un racconto circolare la storia.

La faccenda dei migranti, che tanto ci sconvolge e ci fa male, è come là Shoah che tanto ha fatto male, ma che nessuno ha fermato. Cito solo un dato da gennaio 2019 sono circa 1500 le persone morte in mare.

Cosa è questo se non un ennesimo sterminio?