Casalfood: il migliaccio storia e ricetta.

Casalfood: il migliaccio storia e ricetta.

1 Febbraio 2019 Off Di Alessia Vindice

Il migliaccio napoletano affonda le radici nel medioevo, la parola deriva dal latino miliaccium che indica un tradizionale pane di miglio.

La farina di miglio in antichità veniva usata per numerose preparazioni di dolci poveri.
Con questo termine veniva indicata anche una torta contadina fatta con miglio e sangue di maiale.

L’utilizzo del sangue di maiale, ben presto venne condannato dalla chiesa Cattolica che lo attribuiva ai riti Pagani e tentò vi vietarne l’uso.
Verso la fine del Settecento nel pane di miglio fu quasi del tutto eliminato il sangue del maiale ed in breve tempo fu sostituto da zucchero, cannella, farina e uova, trasformandosi così nel dolce che tutti conosciamo.

Ingredienti:

125 g di semola, 350 g di zucchero, 5 uova, 500 ml di latte, 250 g di ricotta, 1 pizzico di sale, 50 g di burro, mezza buccia di limone grattugiata.

Preparazione:

Mettiamo il latte in una casseruola e facciamolo riscaldare. Aggiungiamo lo zucchero, la buccia di limone ed il burro.

Poniamo sul fuoco e quando il burro si sarà sciolto, iniziamo ad aggiungere la semola, pochissimo alla volta, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.

Facciamo cuocere finchè non si sarà addensato, io ho impiegato circa 10-15 minuti.

Spegniamo e lasciamo intiepidire.

A parte passiamo la ricotta al setaccio. Incorporiamo le uova ed un pizzico di sale.

Mescoliamo i due impasti.

Versiamo il composto in una teglia del diametro di 28cm imburrata o rivestita di carta da forno.

Cuociamo il migliaccio in forno preriscaldato statico a 180° per 50-60 minuti. Controlliamo la cottura con lo stecchino. Quando la superficie del migliaccio sarà ben dorato, il dolce sarà pronto e potrà essere sfornato. Lasciamo raffreddare e spolveriamo con lo zucchero a velo. Anche se in confidenza io spolvero con lo zucchero di canna.

Buon appetito e che la dolcezza sia con voi.