“Carnival in Casalnuovo”. Il Meteo ferma i carri. Ma c’è dell’altro!

“Carnival in Casalnuovo”. Il Meteo ferma i carri. Ma c’è dell’altro!

24 Febbraio 2019 Off Di Mario Pelliccia

Intervista a cura di:

Mario Pelliccia

CASALNUOVO – Le sfilate dei carri a Casalnuovo sarebbero dovute partire tra qualche ora. Purtroppo, come in molte altre Città, i corsi mascherati e i carri allegorici sono stati fermati dall’allerta meteo.

Il vento fortissimo di ieri non ha consentito ai costruttori dei carri di organizzarsi al meglio.

Incontriamo Giovanni Nappi, promotore dell’iniziativa, per chiedergli notizie sull’evento “Carnival in Casalnuovo”.

  • Ciao Giovanni, in Città c’era tanta attesa, ci racconti della scelta di non sfilare con i carri?

Provo a raccontarvi quanto è accaduto.

Toccando due aspetti. Il primo: L’allerta meteo di ieri, con specifico riferimento al vento fortissimo.

Il carro simbolo che gli amici dell’associazione “Una Città Che” hanno voluto donare al nostro Carnevale Casalnuovese ritrae me su di un megafono. La cosa, naturalmente, mi fa sorridere. A Carnevale si sfottono i politici? E loro hanno voluto iniziare da me. Ma a parte la battuta e a parte questo, perché parto proprio dal nostro primo carro? Perché va chiarito che i carri non sono costruiti a Casalnuovo. Noi non abbiamo questa tradizione. Per cui sono stati costruiti fuori zona. E cosi come il carro che ritrae me sul megafono, anche gli altri provengono da diversi territori.

È una prassi consolidata che si segue di solito nei comuni che non hanno una propria tradizione di sfilate a carnevale.

Questo aspetto ci fa pianificare l’arrivo dei carri, inevitabilmente, il giorno primo. Ieri. 

Ed il vento di ieri ha paralizzato ogni transito. Per cui, causa mal tempo i carri a Casalnuovo non sono potuti arrivare ieri, per poi essere pronti al meglio stamattina. Questo è il primo grande aspetto”.

Giovanni Nappi
  • Si riuscirà a recuperare la data? In molti se lo chiedono.

Ora occorre capire se e cosa si può recuperare. Mi spiego meglio. 

Le sfilate di più carri sono organizzate spesso da più associazioni di diversi territori, che si mettono assieme per condividere l’investimento e preparare un programma di sfilate in più comuni. Ed è il caso nostro. Non tutti i carri sono nostri. Certo “Nappi col megafono” non sfilerà in altri comuni, però lo faranno di sicuro altri carri allegorici tra i più belli e grandi, che sarebbero dovuti arrivare nella nostra Città per oggi.

Ne erano previsti altri tre, grandi, oltre al nostro. Per cui occorre verificare nelle prossime ore se e cosa si riesce ad incastrare. Anche con gli impegni di tutti gli operatori che avranno bloccato altre date (sicurezza, vigilanza, autisti, animatori, personale sull’autombulanza, operatori service, e così via)”.

  • Giovanni ci parlavi di due aspetti. Il primo è il meteo. Qual’ è il secondo? Ci sono stati altri problemi?

Il secondo aspetto fa un po’ meno onore al nostro Comune. Ci siamo riservati di agire nelle sedi opportune, anche con denunce e senza paure, nei confronti di un dirigente che si è arrogato – a mio avviso – il diritto di stravolgere verità, fatti e normativa di riferimento. Un uomo che ha continuato a sostenere per 20 giorni (dal tre febbraio scorso, giorno in cui gli ho inviato le prime comunicazioni ufficiali via PEC) che era tutto tranquillo (e lo ha detto a me, a tecnici e ad amici consiglieri comunali) e che poi, senza rispetto, ha avuto il coraggio di scrivere e sostenere che avrebbe ricevuto comunicazioni solo qualche giorno prima dell’evento. 

Ma noi avremmo comunque fatto la manifestazione oggi, avendo la documentazione in regola e rinviatagli, per l’ennesima volta, la sera stessa.

Comunque se riuscissimo ad incastrare le sfilate non ci dovrebbero essere problemi in tal senso.

Ora anche il Dirigente ha più tempo per guardarsi le carte. Lo ha scritto lui che ora lo sa, per cui – non potendo più far finta di non sapere – ci dicesse cosa gli serve. Siamo pronti ad ogni richiesta di integrazione e adeguamento. Non vorrei si trattasse di altro. La mia collocazione politica è nota in Città, ma qua parliamo di altro. La Città è di tutti. 

Ad ammirare le sfilate ci sarebbero state anche le mie figlie. Non consento ad un “Dirigente”, chiunque esso sia, di sostenere che il tutto sarebbe stato organizzato senza badare correttamente ai rischi. Non glielo consentirò”.