ALLARME – Ancora fumo dai tombini in Casalnuovo. Situazione drammatica

ALLARME – Ancora fumo dai tombini in Casalnuovo. Situazione drammatica

26 Giugno 2019 Off Di Bruno Aiello


CASALNUOVO – Paura e preoccupazione durante le ore notturne a Casalnuovo. Uno sgradevole odore infatti, invade da ben 8 mesi le strade cittadine provocando irritazioni alle vie respiratorie e problemi di soffocamento. Senza alcun supporto degli organi di competenza,le cause del disagio risultano ancora ignote.

I residenti lamentano una puzza che ricondurrebbe talvolta ad un composto misto di fogne e sostanze chimiche,ed altre ad un forte miasma di plastica bruciata.Secondo le osservazioni dei più attenti, la ciclicità dell’effluvio sembrerebbe intensificarsi durante le giornate piovose.

Le ripercussioni della terra dei fuochi sono sempre più evidenti. I tombini infatti in tarda notte sembrano essere dei veri e propri geyser che esalano fumo e gas di scarico. L’entità delle patologie oncologiche e sanguigne in quest’area è in costante aumento. Inutili sono state le denunce dei cittadini alle forze dell’ordine. Nessun tentativo d’intervento nonostante sia ineccepibile la presenza sul territorio di un inceneritore e di varie aziende ad alto impatto ambientale.

I cittadini hanno stilato una raccolta firme per l’intervento dell’A.R.P.A.C al fine di un’analisi qualitativa dell’aria e delle fogne nelle zone in via Rione Fico, via Casa dell’Acqua, via Nazionale delle Puglie, via Filichito, via Roma e via Napoli.

A tal proposito è intervenuto ai nostri microfoni Gabriele Aiello, membro dell’Osservatorio Ambientale e leader dell’iniziativa “C’at accis a salut” contro la Terra Dei Fuochi: «La gente continua ad ammalarsi e a morire nell’indifferenza di tutti. In zona Tavernanova c’è un alto tasso leucemico riconducibile alla vicinanza con metalli pesanti. L’obiettivo dell’osservatorio ambientale è quello di studiare le fonti inquinanti ad alto impatto ambientale e provare a smaltirle, purtroppo il sindaco e le istituzioni bloccano tali iniziative. La gente è stanca. Un gruppo di cittadini ha inviato una lettera all’ARPAC sperando in un intervento efficiente. Se l’apparato amministrativo ci taglia le ali non possiamo fare altro che denunciare da cittadini,stiamo addirittura pensando d’indire un vero e proprio REFERENDUM comunale riguardo gli impianti salubri».

L’ambiente chiede aiuto, la popolazione chiede aiuto. La situazione degenera e diventa sempre più critica e insostenibile. Mentre Casalnuovo viene soffocata da aloni di gas nocivi e patogeni, tutto intorno tace, in una nuvola d’indifferenza.